Regione Piemonte

Prevenzione e repressione dei rumori molesti notturni e contenimento del degrado urbano

Pubblicato il 31 luglio 2020 • Comune

Al fine di tutelare la sicurezza, il decoro e la quiete della città, prevenendo quei comportamenti che incidono sulla qualità della vita, assicurando a tutti i cittadini una serena e civile convivenza e rimuovendo nel contempo le cause che impediscono la libera fruizione di tutti i luoghi pubblici, l'Amministrazione ha pubblicato l'Ordinanza n.67/2020 nella quale si dispone che su tutto il territorio comunale: 

  • sono vietati i rumori, causati senza necessità alcuna o per difetti di precauzione, che possono turbare la quiete e l’ordine pubblico.
  • È vietata qualsiasi azione suscettibile di disturbare la quiete notturna, quali urla e schiamazzi dalle ore 23.00 alle ore 06.00, salvo casi particolari in cui il Comune, tenuto conto dei diversi interessi, può concedere deroghe su richiesta scritta e debitamente motivata.
  • Dopo le ore 23.00 i suoni devono essere ridotti in modo tale da non essere percepiti da terzi e dalle ore 24,00 devono cessare completamente.
  • L’uso di veicoli a motore non deve cagionare alcun rumore evitabile, specialmente nei quartieri abitati, in prossimità di luoghi di cura e di riposo e durante le ore notturne, tra le ore 23.00 e le ore 06.00.

A tale proposito è espressamente vietato:
a. usare in modo continuo e inadeguato l’avviamento e far girare a vuoto il motore di veicoli fermi;
b. far girare a regime elevato il motore, a vuoto o circolare con innestate inutilmente le marce più basse;
c. accelerare in modo smodato, soprattutto al momento della partenza;
d. utilizzare a volume elevato ed eccessivo gli apparecchi di riproduzione del suono installati nel veicolo e il richiamo tramite segnalatori acustici.
e. gli apparecchi di riproduzione sonora a bordo dei veicoli devono essere utilizzati in modo da non essere uditi solo nelle immediate vicinanze dell’utilizzatore e comunque non devono mai arrecare disturbo agli abitanti delle abitazioni private.

Inoltre la pratica di giochi di gruppo e attività sportive all’aperto su area pubblica è vietata senza preventiva autorizzazione, mentre la pratica di giochi di gruppo e attività sportive all’aperto nei parchi e nei giardini è vietata dalle ore 00,00 alle ore 07,00. I giochi all’interno dei locali chiusi devono essere installati e disposti in modo tale da non arrecare disturbo ai coinquilini e al vicinato.

Per le finalita’ del contenimento del degrado urbano e tutela della salute pubblica:

  1. E’ vietato dalle ore 21,00 alle 06,00 su aree pubbliche o aperte al pubblico, compresi parchi e giardini, con esclusione degli esercizi di somministrazione alimenti e bevande e loro dehors, il consumo di bevande alcoliche.
  2. Ai titolari delle attività di cui al punto 1 e ai circoli privati, è vietato la vendita e la somministrazione di bevande alcoliche a partire dalle ore 00,00 alle 03,00. Dopo le ore 03,00 entrano in vigore gli ulteriori divieti delle norme nazionali in materia.
  3. Ai titolari delle attività di cui al punto 1 e’ fatto obbligo di vigilare affinché, all’esterno dei locali e in particolare all’uscita dagli stessi, i frequentatori evitino comportamenti dai quali possa derivare pregiudizio alla quiete pubblica e privata, nonché all’igiene pubblica. I gestori sono tenuti, nell’adiacenza dei suddetti esercizi e relativi spazi pertinenziali, a collocare appositi contenitori di rifiuti;
  4. I gestori degli esercizi sopra citati sono tenuti, entro un’ora dalla chiusura dei medesimi, ad asportare i residui di consumazioni dal suolo pubblico nel raggio di dieci metri dalla soglia o dal perimetro delle pertinenze, nonché a ricoverare i contenitori per la raccolta all’interno dell’esercizio.
  5. I pubblici esercizi dovranno osservare l’orario di chiusura alle ore 02,00 salvo deroghe concesse con ordinanza sindacale in occasione di eventi che coinvolgono l’intero territorio.
  6. Ferme restando le eventuali conseguenze di tali condotte se rilevanti sul profilo penale od amministrativo, le violazioni alla presente ordinanza comportano nei confronti dei soggetti responsabili:
    a. applicazione di una sanzione pecuniaria da euro 25,00 ad euro 500,00, con facoltà per i responsabili delle attività fonti e causa dei fatti degenerativi sopraindicati di estinguere l’illecito con il pagamento della sanzione in misura ridotta di Euro 100,00 nel caso della 1° violazione, Euro 250,00 dalla 2° violazione;
    b. la sanzione accessoria verra’ applicata in relazione alla gravità della lesione del bene protetto, laddove si possano verificare particolari fenomeni di degrado e disturbo per la quiete pubblica e non vengano rispettati gli orari e le indicazioni operative decise dall’Amministrazione, con la cessazione dell’attività fonte diretta dei fatti degenerativi in argomento o della sospensione dell’attività fonte e causa mediata dei medesimi fatti (attività ludiche, commerciali, economiche ed artigianali, circoli privati ed attività assimilabili).

Ordinanza n.67/2020

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